Internazionale a Ferrara 2019

Dal 4 al 6 ottobre 2019, Luiss prende parte alla 13esima edizione del Festival Internazionale a Ferrara 2019 con uno spazio dedicato all’Università e ad eventi e dibattiti con professori, esperti e autori della Luiss University Press. A fianco agli incontri, l’evidenza dei numeri del Luiss Data Lab, il centro di ricerca specializzato nei big data diretto da Gianni Riotta, che riporterà per ogni tema un’evidenza di dati e tendenze. Di seguito una sintesi degli interventi realizzati:

 

  • Sabato 5 ottobre
  • 11.00 – 11.30
    LIMITI. FRONTIERE, CONFINI E LOTTA PER IL TERRITORIO
    Incontro con Alfonso Giordano
    A seguire, speciale DataLab della Scuola di Giornalismo Luiss: #Renxit o #Renzi? la social media analysis indaga le reazioni degli haters e dei sostenitori di Italia Viva
  • 12.00 – 12.30
    LA MORALE IN POLITICA. QUESTIONI DI ETICA PUBBLICA
    Incontro con Gianfranco Pellegrino
    A seguire, speciale DataLab della Scuola di Giornalismo Luiss: Il futuro della narrativa politica, gli algoritmi dello scontro online e la perdita di fiducia nel dibattito pubblico
  • 17.30 – 18.00
    COME GESTIRE LA POLITICA MIGRATORIA PER TORNARE PROTAGONISTI IN EUROPA
    Incontro con Alessandro Orsini
    A seguire, speciale DataLab della Scuola di Giornalismo Luiss: Con gli occhi e il coraggio di chi fugge, il viaggio verso l’Europa raccontato dal sacrificio di una nuova speranza
  • Domenica 6 ottobre
  • 11.30 – 12.30
    IL RESISTIBILE DECLINO ITALIANO
    Incontro con Andrea Capussela e Christian Blasberg
    A seguire, speciale DataLab della Scuola di Giornalismo Luiss: Twitter anticipa i trend elettorali? l’indagine online sulle elezioni europee e l’opinione politica degli italiani

Data in Democracy Summer School and Hackaton, University of Leiden

La Summer School Data in Democracy ha riunito un gruppo selezionato di partecipanti provenienti da diversi settori per cinque giorni per apprendere, condividere e applicare metodologie e spunti di ricerca sulle forme, le funzioni e l’impatto dei dati nelle società democratiche. Noemi Trino ha preso parte per il Data Lab alle attività della School, che prevedevano la partecipazione a una serie di conferenze e discussioni con esercizi pratici incorporati, nonché una serie di attività di analisi di dati di social network e, l’ultimo giorno, una hackathon finale, utilizzando dati del mondo reale. Durante l’hackathon i partecipanti hanno applicato diverse tecniche (community detection e sentiment analysis) per analizzare criticamente un set di dati originale da fonti di media online.

Lancio Centro di Eccellenza Aletheia

Il 9 Settembre 2019, presso la Sede di Viale Romania, 32 (Aula 200),  avrà luogo la presentazione delle attività di ricerca di ALETHEIA  (ἀλήθεια), il  laboratorio di ricerca del Luiss Data Lab,  fondato per promuovere la ricerca e lo scambio di conoscenza sui temi legati all’informazione, la correttezza professionale, la lotta alla disinformazione e la polarizzazione coatta nei media, on e offline. 

All’evento parteciperanno scienziati sociali, data scientists, fact-checkers, giornalisti ed esperti tematici che si confronteranno sui temi legati alla disinformazione. 

ALETHEIA, sotto la direzione di Gianni Riotta, promuove ricerche multidisciplinari, sperimentali che coniugano l’analisi classica della narrativa sociale e politica ai nuovi strumenti cognitivi, Big Data, Intelligenza Artificiale, Blockchain. ALETHEIA lavora anche sul contrasto delle distorsioni inflitte al sistema dell’informazione, sui social media e i media tradizionali, dalle cosiddette “fake news” alle artificiali polarizzazioni delle comunità’, che oltre alla disruption sui media di qualità inducono effetti nefasti per le società contemporanee dalla riduzione della fiducia nelle istituzioni, pubbliche o private, nell’autorevolezza della scienza, corrompendo cosi’ in modo negativo decisioni e opinioni dei cittadini.

Per creare un nuovo benchmark di qualità, ALETHEIA promuove ricerca e dibattito tra ricercatori, giornalisti, fact-checkers, informatici, filosofi, scienziati e ogni altro esperto del settore per permettere una rapida e cogente dialogo sui temi dell’impatto tecnologico sulla disinformazione. 

ALETHEIA crede in un set di valori e metodologie:

  •     scambio e confronto di tecniche, ricerche e analisi tra gli operatori;
  •     l’accesso a strumenti e tools di verifica dei contenuti online senza barriere perniciose;
  •     la creazione di un network internazionale di esperti  impegnati su questi temi;
  •     la formazione, dai ragazzi in età scolare agli anziani, i soggetti più esposti alle fake news,  sui temi di media literacy, quality journalism, trust and governance;
  • l’organizzazione di eventi, seminari, hackathon, conferenze su disinformazione, fact checking, equanimità e qualità nei media ;
  •   l’approfondimento di tematiche specifiche su salute, clima, e literacy, per formare un’opinione pubblica in cui lo spirito critico non sia smorzato dai new media;
  •   la collaborazione con l’osservatorio Europeo sulla disinformazione SOMA (Social Observatory for Disinformation and Social Media Analysis) e con il network nord Europeo EU REMID.

Media Literacy Workshop

Il tema della disinformazione e dei suoi effetti sull’opinione pubblica ha acquisito importanza sempre maggiore negli ultimi anni. Analizzando i meccanismi di esposizione ai contenuti dell’informazione, alcuni studiosi hanno introdotto il concetto di “echo chambers” (camere dell’eco) (Jamieson & Cappella, 2008, Sunstein, 2009), per identificare quei meccanismi di gruppo che spingerebbero gli utenti di Internet a selezionare media e contenuti che rinforzino le loro convinzioni preesistenti, e che conducono alla segregazione all’interno di gruppi d’opinione tanto omogenei quanto isolati. La pluralità di informazioni a cui si può scegliere di accedere sul web, paradossalmente, può contribuire a rafforzare questo meccanismo di esposizione selettiva all’informazione, finendo per favorire l’affermazione e la diffusione di disinformazione su larga scala  (Fourney et al., 2017, Guess et al., 2018). In questo frangente, le attività di Media Literacy rivestono un ruolo di fondamentale importanza, poiché forniscono ai cittadini le competenze necessarie a destreggiarsi tra le fonti di informazione, aumentandone la capacità di discendere fonti di informazioni attendibili e non, soprattutto in relazione alla massiva produzione di notizie online, spesso non verificate.  

  • In questo senso, secondo la definizione dell’Expert Group su Media Literacy promosso dalla Commissione Europea, la Media Literacy comprende l’insieme delle competenze tecniche, cognitive, sociali, civiche e creative acquisite dall’individuo nel corso della propria vita, che facilitano lo sviluppo di un pensiero critico che consente di partecipare agli aspetti economici, sociali e culturali della società prendendo decisioni informate e consapevoli. 
  • L’obiettivo del workshop di Media Literacy è quello di promuovere un approccio critico all’ecosistema informativo. Luiss Data Lab, T6 Ecosystems e i partner di SOMA accompagneranno gli studenti in un percorso di acquisizione di consapevolezza circa le diverse strategie di identificazione e riconoscimento delle fake news. Le attività del Luiss Data Lab avranno come obiettivo quello di offrire agli studenti dei veri e propri strumenti per costruire delle strategie di individuazione e risposta alla disinformazione e alle fake news. Verranno analizzati e utilizzati in modalità interattiva strumenti di raccolta e analisi dati oltre che veri e propri tool di fact-checking,  sviluppati all’interno del progetto SOMA.

Data Intelligence Workshop

Il workshop, a cura dei ricercatori del Luiss Data Lab, è stato concepito per fornire ai partecipanti le competenze di base per ripensare il ruolo dei dati nella narrazione delle informazioni. In particolare idiversi moduli, curati dal direttore Gianni Riotta insieme ai ricercatori Alice Andreuzzi, Luca Tacchetti e Noemi Trino, sono stati incentrati sui seguenti obiettivi formativi: – Acquisire la capacità di gestione dell’analisi multidimensionale dei dati; ● Sviluppare nuove tecniche di comunicazione e narrazione digitale: tracciare strategie e analisi per il giornalismo digitale, le nuove tecniche di comunicazione, l’informazione data driven, per testate tradizionali e online, ma anche per brand e aziende che abbiano necessità di content provider, data analysts, visualizzatori, storytellers; ● Sviluppare strategie applicate ai temi della sicurezza di tipo investigativo; ● Comprendere l’utilizzo dei Big Data e gli Analytics per ottenere nuove opportunità di business. ● Applicare strategie di creazione e crescita progressiva di audience e comunità a vantaggio di testate giornalistiche esistenti o di nuova creazione; ● Dialogare con la terminologia di base dei dati; ● Comprendere e contrastare fenomeni di disinformazione contrari alla libertà di espressione.