Il centro di ricerca internazionale Luiss Data Lab, diretto da Livia De Giovanni e Gianni Riotta, studia e sperimenta come dati, intelligenza artificiale e scienze sociali possano migliorare concretamente la qualità dell’informazione nell’ecosistema digitale contemporaneo.
Il Data Lab opera all’intersezione tra computer science, matematica statistica, data science, giornalismo e scienze socio-economiche, integrando metodi quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni complessi come disinformazione, bias algoritmici, reputazione, polarizzazione e trasformazioni dei media.
Il suo approccio combina statistica, machine learning, social network analysis, centrality analysis, sentiment analysis, topic modeling, graph theory, clustering e community detection, con l’obiettivo di ricostruire comunità online, circuiti di propagazione delle narrative, nodi di influenza e dinamiche di tossicità o manipolazione informativa.
Il Luiss Data Lab negli ultimi anni ha promosso lectiones magistrales, workshop, seminari e incontri con ospiti di profilo internazionale come Paolo Gentiloni, già Commissario UE per l’Economia, Michael McGrath, commissario europeo, Vittoria Colizza, direttore dell’Inserm (già consigliera del presidente francese Macron), Igo Krebs, direttore del MIT AI Lab, Oleksandra Drik, premio Nobel per la Pace, l’Ammiraglio Cavo Dragone, presidente del military Committee della NATO, Emine Dzhaparova, Primo Vice Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina, il generale Stefano Mannino, presidente del Centro Alti Studi della Difesa, Olga Morga, Custuner engeneering, Alberto Barachini, sottosegretario con delega all’Informazione e all’editoria, Diego Ciulli, Policy and Government affairs Google, Alessandro Presta, Software engeneering Google, Marco Tronchetti Provera, AD Pirelli, Hermínia Saraiva, Communication Officer, Francesco Marconi della Columbia University, Sinead O'Sullivan, Economist alla Harvard Business School’s Institute for Strategy and Competitiveness, Mariya Gabriel, commissaria EU per l’Innovazione, Ricerca e Cultura, Guido Crosetto, Ministro della Difesa, Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca e altri.
Elemento distintivo del Centro è la sua natura di laboratorio applicato, sviluppato in stretta sinergia con la Scuola Superiore di Giornalismo “Massimo Baldini”. Qui ricerca, didattica e sperimentazione editoriale si intrecciano: ricercatori, studenti e professionisti collaborano allo sviluppo e al testing di strumenti per il monitoraggio dei contenuti digitali, la verifica delle fonti, l’analisi delle narrative e il supporto al lavoro redazionale.
Il Data Lab collabora stabilmente con il Ministero degli Esteri, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero degli Interni e ha stabilito collaborazioni con Harvard University, Cambridge University, Columbia University, l’Università di Lugano, Universidad Miguel Hernandez, l’Università Cattolica di Lviv, Università di Tartu, Università di Liverpool, Ca’ Foscari, Princeton University, Vertice Interforze della Difesa dell’Esercito Italiano, nonché con sedi diplomatiche straniere in Italia (tra queste Ucraina, Francia, Germania, Estonia, Algeria, UK, Canada, Svizzera, USA, Polonia, Lituania, Estonia e altri), IPSOS Italia, StratCom italiani ed europei, Google, IGF, InfoCamere, Istat, Wikimedia, Meta, CEI, Bellingat, l’European Federation of Journalism, Balkan Free Media Initiative e Reporter Sans Frontieres.
Dal 2023 con il progetto IDMO è membro fondatore del centro studi FIMI-ISAC con Atlantic Council, una struttura collaborativa internazionale nata per contrastare la manipolazione informativa e le interferenze straniere nello spazio pubblico digitale: disinformazione coordinata, campagne di influenza, operazioni ibride, uso strategico di bot, impersonation mediatica, reti di propaganda e simili.
Nel corso degli anni il Luiss Data Lab ha consolidato un profilo nazionale e internazionale attraverso la partecipazione a progetti competitivi europei e la costruzione di partnership multi-stakeholder.
Tra le iniziative più rilevanti figura IDMO – Italian Digital Media Observatory, coordinato dal Luiss Data Lab nell’ambito della rete europea EDMO – European Digital Media Observatory, nata per sostenere una comunità indipendente impegnata nel contrasto alla disinformazione online attraverso la collaborazione tra fact-checker, ricercatori, esperti di media literacy, media e altri attori strategici.
Con partner quali RAI, TIM, Pagella Politica, NewsGuard e T6 Ecosystems, IDMO rappresenta oggi uno dei principali laboratori italiani per la ricerca, il monitoraggio, il fact-checking e la media literacy.
A questo progetto si affianca LATIF, finanziato dall’European Media and Information Fund, che ha portato allo sviluppo di una piattaforma per l’analisi semantica dei testi e il contrasto ai bias cognitivi, a supporto del lavoro di fact-checker e giornalisti.
Si inserisce in questo percorso anche il progetto Bodoni, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata con FIEG, Geckosoft, T6 Ecosystems, la Scuola di Giornalismo Luiss e IDMO, con il sostegno di Google.org, per supportare giornalisti e redazioni nelle attività di ricerca, verifica e produzione delle notizie attraverso un’architettura che integra raccolta dati, processing AI e interfaccia di consultazione, basata su LLM, RAG, modelli semantici, clustering tematici e news vector space.
A dicembre 2025 il progetto aveva già analizzato 286 mila notizie, identificato 1,5 milioni di affermazioni, generato 351 mila topic e sviluppato oltre 100.000 righe di codice, con l’obiettivo di raggiungere 10.000 giornalisti in oltre 400 redazioni italiane.
A questi progetti si affiancano due progetti Horizon 2020 vinti dal Centro: SOMA – Social Observatory for Disinformation and Social Media Analysis, che ha contribuito allo sviluppo di strumenti per fact-checking, source transparency e contrasto alla disinformazione e MediaFutures, hub europeo dedicato all’innovazione data-driven nella media value chain, con l’obiettivo di sostenere nuovi modelli di produzione, analisi e diffusione dell’informazione.
Sul piano tecnologico, il Data Lab sviluppa strumenti e metodologie che combinano AI, analisi statistica avanzata, analisi semantica, human-computer interaction e sistemi di supporto al fact-checking, con una particolare attenzione alla trasparenza, alla verificabilità e all’uso responsabile delle tecnologie. In questa traiettoria rientrano sia le piattaforme progettate nell’ambito di IDMO e LATIF, sia le sperimentazioni sviluppate con partner tecnologici come Sony, Google, TIM, Electronica, anche nel campo della certificazione decentralizzata e della tracciabilità dei contenuti informativi. L’obiettivo è chiaro: mettere la tecnologia al servizio di un ecosistema informativo più affidabile, inclusivo e democraticamente resiliente.
Il Centro, grazie anche al coordinamento di IDMO, ha rafforzato il proprio impatto nella media literacy: nel 2025 le iniziative dedicate a scuole, docenti e cittadinanza digitale hanno superato i 70.000 partecipanti; oltre 42.000 studenti sono stati raggiunti in Italia e nelle scuole italiane all’estero; il programma Train the Trainer, realizzato con TIM, ha generato oltre 72.000 sessioni formative e coinvolto 23.906 partecipanti tra insegnanti e studenti. Un contributo particolarmente significativo alla diffusione dei contenuti è venuto dalla serie “Pillole contro la disinformazione” del partner Rai, che ha registrato oltre un miliardo di visualizzazioni, ampliando in modo rilevante la portata delle azioni di sensibilizzazione.
Elena Musi
Walter Ricciardi
Costanza Sciubba Caniglia
Giuseppe Italiano
Andrea Nicolai
Paola Bonomo
Bill Emmott
Sree Sreenivisan
Jeremy Caplan
Elham Ashouri Kafshgar
Federica Urzo
Elena Musi
Elisabetta Panico
Gian Marco Passerini
Maia Klaassen
Domenico Cangemi
Francesco Salate Santone
Chiara Sgreccia